Cielo di aprile e cartoline dalla Terra 🌙
Costellazioni, pianeti visibili ad occhio nudo e la nostra “biglia blu”
Benvenut🌟 al nostro appuntamento dedicato al cielo del mese!
La primavera astronomica è arrivata. Basta dare un occhio al cielo notturno per vederlo ormai cambiato e totalmente dominato dalle costellazioni primaverili. Spero che questo numero mensile della newsletter possa esserti utile ad orientarti tra stelle e pianeti, ma per qualsiasi dubbio ti aspetto nei commenti.
Alla fine, dopo l’ultimo paragrafo dedicato alle congiunzioni, troverai due nuovissime immagini del nostro pianeta visto da una prospettiva inedita. Almeno negli ultimi 54 anni. Intanto puoi cominciare ad osservare la mia illustrazione qui in basso.
Sciami meteorici, fasi lunari e informazioni speciali
Questo mese la durata del giorno aumenterà di circa 1 e 18 minuti.
Hai voglia di osservare qualche “stella cadente”? Aprile non è proprio il mese più favorevole, ma avrai comunque la possibilità di cercare qualche meteora. Il periodo migliore è dopo il 15, quando la Luna nuova ti permetterà di osservare senza nessun disturbo. Lo sciame protagonista è senza dubbio quello delle Liridi, che avrà il suo picco intorno al 22 aprile.
Nella mia illustrazione qui in basso puoi osservare le principali fasi lunari del mese.
Pianeti visibili ad occhio nudo
Mercurio
Non è il periodo più adatto per cercare il piccolo pianeta. Si trova tra le stelle dei Pesci, immerso nelle luci dell’alba. Individuarlo è difficile anche perchè resta sempre molto basso sull’orizzonte Est.
Venere
Guarda ad Ovest subito dopo il tramonto, tra la costellazione dell’Ariete e quella del Toro: vedrai brillare un astro luminosissimo e inconfondibile anche in centro città. Non avrai bisogno del buio per beccarlo, perchè sarà già visibile tra le luci del crepuscolo. Avrai tempo per godertelo fino a poco più di due ore dopo il tramonto del Sole.
Marte
Anche il Pianeta Rosso fa parte del gruppo di pianeti (più o meno) visibili al mattino prima dell’alba, nella costellazione dei Pesci. Come per Mercurio, non sarà facile vederlo a causa della scarsa luminosità e della posizione.
Giove
Dopo Venere, il secondo protagonista delle nostre serate sarà senza dubbio il gigante gassoso. Lo trovi ancora nei Gemelli, non lontano da Castore e Polluce, le stelle principali della costellazione. Nonostante non sia luminoso quanto Venere, individuarlo è molto facile anche in centro città e con tanto inquinamento luminoso. Avrai tempo fino a poco dopo la mezzanotte per godertelo.
Saturno
Il Signore degli Anelli ritorna visibile assieme a Mercurio e Marte al mattino, nella costellazione dei Pesci. Durante la prima parte del mese si troverà in basso rispetto ai due pianeti, ma nella seconda parte di aprile li sorpasserà e in quel momento sarà molto più facile osservarlo.
Costellazioni
Le ultime costellazioni invernali ancora visibili lasceranno sempre più spazio a quelle primaverili, fino a darti un piccolo assaggio del cielo estivo. Si tratta di un periodo di transizione che trovo sempre particolarmente affascinante e che ti consiglio di non perdere, nuvole permettendo.
Verso Ovest, poco dopo il tramonto, vedrai tramontare Orione e il cosiddetto “Triangolo Invernale”, formato dalla stella Bellatrix, da Procione del Cane Minore e da Sirio del Cane Maggiore, la stella più luminosa del cielo.
A seguirlo ci saranno anche il Toro con Aldebaran, i Gemelli con Castore e Polluce e l’Auriga con Capella. Nei pressi di questo gruppo di costellazioni si trova anche l’ammasso aperto delle Pleiadi.
A dominare il cielo meridionale, invece, troverai il Leone, una costellazione molto estesa. Se vuoi distinguerla meglio puoi farti aiutare da Regolo, la sua stella più luminosa. Quest’ultima rappresenta il petto del nostro leone e sopra di essa possiamo individuare la testa dell’animale, composta da 5 stelle. Assieme formano la cosiddetta “Falce”, uno degli asterismi più caratteristici del cielo notturno. Partendo sempre da Regolo, se sposti lo sguardo verso sinistra, potrai vedere il resto del “corpo”.
Nella stessa zona sarà visibile la debole costellazione del Cancro e la Vergine con la stella Spica.
Con il trascorrere delle ore notturne, a Sud-Est, vedrai successivamente comparire anche la Bilancia ed infine lo Scorpione.
A Nord-Est ecco apparire il Boote (o Bifolco), un’altra costellazione tipica di questo periodo. Come puoi vedere dalla mia illustrazione qui in basso, la sua forma ricorda un po’ un aquilone con al vertice Arturo, la quarta stella più luminosa del cielo e dal brillante colore arancione.
Puoi individuarlo facilmente anche perché si trova al di sotto dell’Orsa Maggiore, una posizione che in passato ha influenzato molto la mitologia legata a questa costellazione. Il nome “Arturo”, infatti, deriva da una parola greca che significa “guardiano dell’Orsa” e parecchi sono i miti che lo riguardano. Ne troviamo molti anche nell’Antica Roma, in cui il Boote è appunto il guardiano dei “septem triones” (sette buoi), le sette stelle dell’Orsa Maggiore. Prova a pronunciare ad alta voce le parole “septem triones”, che cosa ti ricorda? Anche Nekkar, un’altra delle stelle principali, deriva il suo nome da un termine arabo che vuol dire “conducente di buoi”!
Boote non è molto ricca di oggetti del cielo profondo, soprattutto se consideriamo quelli facilmente osservabili da noi appassionati. Fa eccezione NGC 5466 (“Snowflake Cluster”), un ammasso globulare individuabile anche con un buon binocolo o con telescopi amatoriali. Lo trovi nei pressi della stella ρ Bootis.
A Nord-Est puoi iniziare a scorgere anche la Lira, una costellazione tipicamente estiva e, nei pressi del Boote, la Corona Boreale con la sua forma a semicerchio. Tra quest’ultima e la Lira si trova anche la debole ed estesa Ercole.
Concludiamo come sempre il nostro tour del cielo spostando lo sguardo verso Nord, dove vedrai brillare l’Orsa Minore con la sua Stella Polare, Cassiopea, Perseo e l’Orsa Maggiore che gode di un periodo di ottima visibilità e si troverà alla massima altezza sull’orizzonte.
Congiunzioni
Il mese di aprile ci regalerà altre ben cinque congiunzioni visibili ad occhio nudo, più o meno facili da osservare. Eccole in ordine cronologico.
16 aprile, Luna - Mercurio - Marte - Saturno
La prima congiunzione del mese è senza dubbio tra quelle difficili da osservare. Un sottilissimo spicchio di Luna calante si troverà vicino al gruppetto di pianeti visibili al mattino nei Pesci. Tutti i protagonisti si troveranno molto bassi sull’orizzonte Est e immersi nelle luci dell’alba.19 aprile, Luna - Pleiadi - Venere:
Questa volta le condizioni saranno molto più facili. Dopo il tramonto del Sole, potrai vedere una sottile falce di Luna crescente vicinissima all’ammasso delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. Non lontano ti aspetta anche il pianeta Venere.20 aprile, Marte - Saturno - Mercurio:
Anche questa volta osservare i tre pianeti mattutini non sarà affatto facile. Se vuoi provarci ti consiglio di farlo da un punto di vista senza ostacoli e rivolto verso Est.22 aprile, Luna - Giove:
I protagonisti saranno Giove e la Luna crescente che formeranno un quadrilatero con Castore e Polluce, le stelle principali della costellazione dei Gemelli. Osservare questo spettacolo sarà facilissimo anche in città. Avrai tempo fino a poco dopo la mezzanotte.23 aprile, Venere - Pleiadi:
Dopo il tramonto del Sole, il pianeta Venere ti aspetterà vicino all’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. Venere sarà visibile anche tra le luci del crepuscolo grazie alla sua forte luminosità, ma per individuare le Pleiadi avrai bisogno di maggiore oscurità.
Cartoline dalla Terra 🌍
Mentre scrivo questa newsletter la capsula Orion della missione Artemis II è in viaggio verso la Luna. Molto probabilmente avrai già visto queste immagini, ma ci tenevo a fissarle qui in ogni caso perchè mi hanno fatta commuovere. In senso positivo. In questo momento una cosa del genere mi serviva e, chissà, magari ne hai bisogno anche tu.
In questo “ritratto di famiglia planetario”, in primo piano puoi vedere l’Africa in basso a sinistra (la grande area marrone), oltre allo stretto di Gibilterra, Spagna, Portogallo, Francia e un pezzettino minuscolo di Italia (le zone illuminate). Al centro c’è l’oceano Atlantico e a sinistra spunta il Brasile. Ci sono anche due aurore! In alto a destra trovi l’aurora australe, mentre in basso a sinistra c’è quella boreale. Si, la visuale è “ribaltata”.
La foto è stata scattata da circa 10.000 km di distanza, con una Nikon D5, ISO 51200 a 1/4 sec di esposizione.
La newsletter di oggi finisce qui, come sempre ti ringrazio per avermi letta. Spero di tornare a scriverti la settimana prossima o al massimo tra quindici giorni.
Cieli Sereni
Chiara












